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Erbacce o erbacee…

Preferisco erbacee spontane.

 

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L’impollinazione.

Molti trascurano l’importanza dell’impollinazione da parte degli insetti come le api, e i risultati sono la mancata produzione di frutti in quelle piante che portano fiori maschili e femminili separati.

Un’immagine dal web per non dimenticarci che le api e gli altri impollinatori svolgono un ruolo molto importante nei nostri orti, frutteti, giardini e che dobbiamo ricordarci di loro ad ogni nostro intervento: non usiamo la chimica, piantiamo anche specie floreali autoctone e lasciamo qualche angolino di giardino naturale con erbe spontanee idonee al loro habitat.

Come diceva Einstein ‘Quando l’ultima ape sarà scomparsa al genere umano resteranno solo più 5 anni di vita sulla Terra’… preveniamo … è meglio … questa volta.

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Come essiccare le erbe.

Da food52.com.

Che siano aromatiche o spontanee, che si impieghino come rimedio naturale o condimento, ecco un metodo per essiccarle in casa poco dispendioso e senza attrezzature.

E’ tempo di prepararsi perchè la stagione del raccolto si avvicina.

DIY - How to dry your herbs


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Pick up from the grass.

Spring means also spontaneous herbs.

I collect them to use in my kitchen as green salad, smoothies, cream or simple green snacks.

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Plantago lanceolata.

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Urtica dioica.

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Rhumex crispus.

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Medicago sativa.

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Cichorium intybus.

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Malva sylvestris.

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Rhumex acetosa.

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Taraxacum officinalis (leaves).

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Taraxacum officinalis (buds).


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Ajuga reptans.

Conosciuta con il nome di bugula strisciante, erba di San Lorenzo, iva comune, bugula, aiuga.

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Pianta erbacea perenne con radici fascicolate e stoloni fogliati, striscianti e radicanti ai nodi che formano folti tappeti erbacei.
Il fiore è di colore blu-violetto, rosa o biancastro con il labbro superiore piccolissimo od assente: da qui il nome di Ajuga (“a” privativo e “jugum” giogo)che indica l’assenza del labbro superiore della corolla, mentre ‘reptans’ testimonia le sue capacità stolonifere.

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Cresce in luoghi freschi e ombreggiati, ma presenta anche una buona resistenza al sole. La si trova facilmente nei prati, nei boschi di latifoglie, sui pendii erbosi e lungo le scarpate, fino a 1.500 m. di altitudine.
Viene considerata una specie commestibile e officinale: quindi impiegata sia in cucina che in fitoterapia. Le parti utilizzate sono le foglie e le parti aeree più tenere.
Dotata di proprietà astringenti, vulnerarie e antiinfiammatorie, in particolare del cavo orale, impiegata per contenere le emorragie, alleviare le infiammazioni intestinali e la diarrea.
In campo cosmetico risulta utile per pelli delicate e predisposte alla cuperose(cioè chiazze rosse sul viso).
In cucina i getti teneri pimaverili vengono consumati crudi in insalata o nei minestroni di verdure (minestra di erbette).
Per alcune farfalle (Boloria selene, Argynnis aglaja, Fabriciana adippe, Boloria euphrosyne) il nettare dei suoi fiori rappresenta una buona fonte di cibo.

La sua particolare caratteristica del portamento (tappezzante) e la creazione di cultivar con fiori bianchi e rosa o con foglie bronzate, o variegate di rosso, giallo o bruno, l’ha resa una pianta gradita nell’allestimento di giardini onamentali.