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Il riposo del guerriero contadino

Poco c’entra con l’orto e tutte le sue sfumature, ma quando capita uno stop non previsto aver programmato l’irrigazione con l’ala gocciolante  e un timer alla valvola dell’acqua oltre ad aver un aiuto per i raccolti, questo ci fa un ‘baffo’.

Quindi prevedete sempre di aver tutto programmato (che sia un imprevisto come il mio o una picola vacanza di riposo) non verrete presi in contropiede vanificando magari tutto il vostro lavoro eseguito fino ad ora.

Il mio prossimo passo è un programmatore che posso azionare a distanza mediante cellulare o un comando legato alla quantità d’acqua precipitata correlata all’umidità trattenuta dalla tipologia di terra presente da me (argillosa che sto da un paio d’anni modificando con diversi ammendanti come sabbia, compost maturo, letame di cavallo, materiale verde e marrone trinciato fine, cenere di legna e sterpaglie e rami bruciati in sito.

 

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Bilancio stagionale.

La stagione di grande produzione è ormai volta al termine, a aprte alcune coltivazioni autunno-invermali ormai i giochi sono fatti e si pensa già a riorganizzare e programmare il lavori per la prossima avventura.

Nonostante il tempo metereologico favorevole di quest’estate con i suoi 18-20 gradi di notte, poca umidità, sole caldo durante il giorno e poche precipitazioni, il bilancio produttivo non è stato dei migliori.

A ragionarci su credo che siano state le basse temperature di fine aprile primi di maggio, con addirittura brinate e temperature attorno allo zero, le responsabili di ciò.

Non tanto per un danno diretto alle coltivazioni, si può sempre ripartire con i nuovi semenzai e avere comunque piante produttive. Il danno lo hanno ricevuto gli insetti. In questi ultimi anni non sono stati risparmiati da nulla: prodotti chimici sui frutteti, scomparsa gradule ma progressiva di specie spontanee e autoctonee necessarie al loro ciclo vitale, introduzione di piante non indigene a scopo ornamentale, e non, che hanno spodestato la nostra flora, comparsa di nuove specie con cui competere per territorio e alimentazione, minor numero di apicoltori…….

Insomma tutto sembra aver congiurato contro di loro.

Ma se da un lato il cavolo ha subito meno danni da parte dell’altica, le cimici si sono presentate a ranghi decisamente ridotti, il mais è stato graziato così come i peperoni dai tanto cari bruchi, la dorifora ha fatto le valige, e le patologie fungine si presentano a dannegiar ormai solo più le riserve,……

…….gli zucchini, le zucche, i cetrioli, i meloni, le solonacee tutte……hanno risentito notevolmente della mancanza degli insetti…… quelli buoni!

Api mellifere, api solitarie, bombi, e compagnia ronzante sono stati un evento raro ed eccezzionale.

Le notti d’estate senza lucciole, i roseti senza pattuglie in rosso a pois neri e il finocchio selvatico senza bruco di Macaone…… non sono molto rassicuranti.

Nonostante abbia allestito per la prima volta un aiuola di 18 x2 metri con solo fiori per gli impollinatori con tanto di abbeveratoio……. adesso i ‘Teddy bear’ sono spogli, la menta orfana  e le zinnie volgono al termine senza aver dato fondo a pieno alle prorpie risorse…….

che il 2014 sia l’anno dell’insetto impollinatore…….. e quest’inverno razioneremo le scorte e valuteremo le erbe spontanee fino all’arrivo dei primi freddi……

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