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Luppoli.

In attsa di essere messi in terra, i luppoli crescono alla riscerca di un sostegno verticale su cui arrampicarsi.

Il luppolo è destrogiro e spesso per aiutarlo nella crescita lo si ‘accompagna’ sul sostegno avvolgendolo in senso orario. In questo modo la pianta si sviluppa più rapidamente perchè non ‘perde’ tempo a cercare il suo sostegno piegandosi a destra o sinistra.

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Particolare del fusto: grazie a questi minuscoli  ‘denti’ il luppolo si avvolge e sostiene verticalmente resistendo a forze e trazioni verso il basso, anche quando si carica di coni. Si sitma che una pianta nel pieno del suo sviluppo verticale (8 metri circa) e con i coni sviluppati (fine agosto) raggiunga un peso complessico di 50 kg.

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Non trovando subito un supporto la pianta inizia a reclinarsi sia per il suo stesso peso che per la ricerca di un supporto a cui avvolgersi.

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In presenza di un supporto verticale la crescita è estremamente veloce: il ritmo di crescita si aggira sui 20 cm al giorno.


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Hops from seeds.

I picked up some seeds from flowers that have been exposed to winter cold. So I avoid to put them into the frifge for 4-6 weeks.

I’ve put them in a pot with soil from my compost, kept them wet end covered all by a plastic film so to maintain humidity.

After 4 weeks I’ve found this show:

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Hop seeds.

I start to grow my hop by seeds collected last fall from my native female plants.

I’ve read that its seeds are very hard to sprout and to expedite the process they need of a period of 2-3 weeks of ‘winter’ into the fridge.

For this trial  I put them in a wet paper covered by a plastic bag to keep humidity, in a warm room with direct light.

Then I wait for the development, and in a second trial I try to ‘winterized’ them.

All of this with the hope they are seeds fecunded.

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Hops.

I harvest hop cones and I put them into the oven so to dry them.

The flovour is strong, and in spite of it’s too late to pick up them (their colour is to be deep yellow and not brown) in the inner part of the cones there were already yellow resin.

Some of flowers, caused by presence of male plants, had produced seeds. This is not right for producting hops for beer.

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Humulus lupulus.

Luppolo comune, Ligaboschi – English name: Hop, Common hop – French name: Houblon – German name: Hopfen

E’ una pianta perenne e dioica (cioè esiste la pianta maschile e quella femminile ben distinte), la sua radice è costituita da un rizoma carnoso e ramificato, quasi elastico, marrone e staernamente e biancastro nel suo interno.

In primavera i nuovi fusti emergono dal terreno (possono raggiungere anche i 7 metri) , ed essendo incapaci di rimanere eretti si avvinghiano a tuto ciò che li circonda rimanendovi ancorato grazie alle ‘spine’ che ricoprono i suoi tralci.

Le foglie sono dotate di picciolo, portate opposte e divise in lobi ellittici con margine dentellato.

I fiori maschili sono raggruppati in pannocchie pendule, provvisti di cinque petali biancastri, all’apice dei rami, mentre i fiori femminili  sono posti a due a due, all’ascella di brattee fogliacee  riunite  a formare i ben noti  coni ovoidali.

Il frutto  detto Achenocono è formato da piccoli frutti di circa 3 mm, circondati dalle brattee che hanno assunto una consistenza cartacea sulla cui superficie si trovano numerose ghiandole secernenti una sostanza resinosa giallastra.

Si trova comunemente nei boschi umidi, fossi, incolti, siepi dove l’ambiente risulta fresco e il terrenoi fertile.

Dal latino Humus = terra ricca di sostanze organiche (=humus) e lupulus = lupo probabilmente per sottolineare il suo portamento e selvaggio.

Ha proprietà sedative sulla sfera nervosa e sessuale e del climaterio grazie ai principi attivi quali resina (contenente ululone) olio essenziale (mircene e umulene) e fitoestrogeni.

Appartiene alla stessa famiglia della Cannabis e presenta anch’essa effetti soporiferi e calmanti.

Aneddotti storici: si dice che chi lavorava nelle vecchie fabbriche di birra, accusava sonnolenza ed era obbligato a sospoendere il proprio lavoro periodicamente per evitare di addormentarsi.

Nell’antico Egitto e all’epoca Romana in Europa, il luppolo veniva usato per curare le malattie del fegato, i disturbi digestivi, alcune malattie femminili e come purificante del sangue.

Ancora oggi i giovani getti primaverili sono cucinati nella tradizionale frittata di Pasquetta.

Le infiorescenze femminili essiccate (i coni) vennero utilizzate nella preparazione della birra solo dal XIII secolo da Gambrinus, leggendario Re della Birra.

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