sowandcrop

all around greens


Lascia un commento

Bimbi&orto.

Immagini per ricordarci che orto significa anche famiglia e condivisione.

Ci sono lavori a loro misura, divertenti, salutari che offono insegnamenti profondi.

Coinvolgiamoli!

Queste le attività didattiche da info-comune.net, agriturismoilcalesse.it, fattoriawalden.it, homemademamma.wordpress.com


Lascia un commento

Lavori di marzo.

Eliminare le erbacce dai terreni di semina.

Anticipare le semine di cucurbitacee  (zucchino e cetriolo) e delle solonacee (pomodoro, peperone e melanzana) al coperto.

Terminare letamazione e vangatura terreno nelle aiuole di semina in pieno campo e in serra fredda.

Aprire le serre fredde nelle giornate di sole per arieggiare ed evitare fenomeni di ammuffimento.

Se il terreno ve lo consente (non da me…) si possono seminare all’aperto insalate da cespo e taglio, piselli, carote, bietole e spinaci, prezzemolo, rucola, ravanelli.

Porre a dimora patate e cipolle, e per chi non lo avesse fatto prima dell’inverno, aglio e scalogno.

Se prevedete rischi di gelate notturne e seminate già in pieno campo provvedete alla copertura delle semine di notte con uno strato di TNT o velo da sposa leggero.

Trapiantare appena raggiunte le due-tre foglie defintive, ma ancora al coperto, pomodoro e solonacee varie.

Finire di raccogliere, se non danneggiate irrimediabilmente dall’inverno carote, rape e barbabietole, porri e il cavolo nero.

Verso fine mese iniziare i semenzai di tutto ciò che a fine aprile può andare in pieno campo: angurie, meloni, zucche, zucchette ornamentali.

Verso fine mese seminare all’aperto: fagioli, fagiolini sia le varietà nane che rampicanti, topinabur, girasoli, mais, e batate.

Proseguie con semine scalari di 15-20 giorni delle insalate, da taglio e cespo, e dei ravanelli.

Nel frutteto: terminare il più velocemente possibile le operazioni di potatura, apportare del letame maturo alla base della pianta dopo aver zappettato leggermente il manto erboso.

Affrontare i lamponi: potature drastiche o meno a seconda della varietà (rifiorente o meno), sistemare i tutori eventualmene danneggiati dall’inverno e letamare. Verso fine mese valutare un’eventuale rasatura del prato tra le fila.
Potare ribes e uva spina lasciando il legno nuovo ed eliminando quello danneggiato o troppo vecchio.

Aioula aromatiche: pulire, eliminare legno rotto, arieggiare il terreno, potare il rosmarino e dai rami con parte legnosa fare talee.

Sfoltire ed eventualmente fare nuovi mpianti con le fragole tolte dalla fragolaia. Valutare anche la possibilità di creare aiuole in verticale per ottimizzare lo spazio.


Lascia un commento

Lavori di Febbraio.

LAVORI MESE DEFINITIVO

Al sud con Luna crescente (dal 14 al 26 febbraio) si può seminare in pieno campo: carote, fagioli, fave, lattuga, piselli, prezzemolo, ravanelli, rucola.

Al sud con Luna calante si può seminare in pieno campo: aglio, bietole a coste, cavolo cappuccio, cicoria da taglio, cipolle, lattuga da taglio, scalogno, topinambur, valerianella.

A fine febbraio preparare le patate per la semina: metterle al buio in luogo fresco (10-15 gradi) e controllare quando “gli occhi” sono sviluppati. Se fuori non ci sono più rischi gelate, metterle a dimora dopo averle divise.

Al nord si dovrà aspettare ancora i primi di marzo per mettere a dimora i primi ortaggi. Mentre se disponiamo di una serra fredda o di un balcone, si può iniziare con spinaci, ravanelli e cipolle in vaso.

In ogni caso preparare i semnzai di ciò che a 1/2 marzo vorrete mettere nell’orto…..programmare ma non essere troppo indecsi, non c’è più tempo per le titubanze ……!

Raccogliere le ultime crucifere, e le erbe aromatiche perenni che resistono la freddo. Occhio a non eseguire tagli troppo drastici su legno: ancora troppo forte la possibilità di danno da gelo sulla sezione di taglio.

Iniziare e/o terminare le potature della frutta, e se il terreno lo consente sfoltire l’aiuola delle fragole.

Ripulire dai residui di vegetazione tutte le aiuole dell’orto. Se possibile bruciare tutto o mettere, dopo sminuzzatura, nel compostaggio.

Eseguire la concimazione con compost pronto o letame ben maturo delle aree di coltivazione.

Controllare tutti gli attrezzi e iniziare l’acquisto o lo scambio dei semi che vorremmo seminare.
Questa è anche l’ultima possibilità stagionale per i nuovi impianti di frutta.

Potare i lamponi: a zero o a metà: a secona della varietà (rifiorente o meno).
Potare i ribes: eliminare il legno vecchio e rotto, ricrdarsi che i ribes fruttificano sui rami di un anno e poco su quelli corti e inseriti su legno vecchio, l’operazione di potatura deve assicurare il rinnovo della parte aerea.


Lascia un commento

Lavori di Gennaio.

LAVORI MESE DEFINITIVO

Gennaio, almeno al nord, è un mese ancora di attesa e progettazione.

Non bisogna farsi cogliere impreparati dall’arrivo della stagione buona per l’orto, ma neppure partire troppo presto (una rondine non fa primavera).

Se il terreno non è gelato e non avete finito, si deve completare la preparazione del terreno con vangature e concimazione.

Eliminare tutti i residui vegetali delle precedenti coltivazioni: non fatevi tentare dalla pigrizia di lasciarli lì nella convinzione che possano diventare un ottimo concime per le nuove generazioni:

no!

Sono solo veicolo di patologie e uova o insetti in letargo che attaccheranno le vostre nuove piantine, e comunque non diventeranno mai compost utile in tempo per le nuove piante!

Ricordatevi nella progettazione le scelte e gli errori commessi nell’anno precedente da poter così fare le debite correzioni: rotazioni e consociazioni sono estremamente importanti!

Terminate le operazioni di manutenzione degli attrezzi e….iniziate lo straching per la vostra schiena……

Seminate con la luna nuova, in semenzai caldi o in serra sedano, cavolo cappuccio estivo, cavolfiore, basilico, melanzana, peperone e pomodoro.

In luogo protetto: aglio, cipolla, fave, piselli, radicchio, lattuga a cappuccio, ravanello, rucola e agretto.

In piena terra scalogno e bulbilli di cipolla.

Preparare il terreno o il luogo del nuovo impianto (vasi verticali o contenitori da balcone) per le fragole.

Si prelevano le piantine prodotte dai nuovi stoloni con le radichelle e le si utilizzano per i nuovi impianti, e si diradano le piante madre, avendo cura di sostituirle radicalmente ogni due anni.

Per chi avesse una carciofaia e una asparagiaia è tempo di sarchiare e concimare.

Se amate il sovescio è ora di interrare facelia, senape, spinacio e altre specie scelte per la concimazione verde.

Raccogliamo le ultime rape e le carote seminate alla fine dell’estate, se il terreno lo permette (io aspetto ancora…);
i cavoli cappuccio e i cavolini di Bruxelles (io i cappucci li ho già finiti di raccogliere prima del gelo se no non li salvo);
le verze (solo quelle tardive se no il gelo le rovina), gli spinaci e i finocchi ( gelati anche loro…almeno le foglie non il cuore che dovrebbe riprendersi all’arrivo della stagione buona).

Non dimenticatevi le protezioni per il gelo: controllate che il vento non le sposti o mettetele se arriva il freddo: proteggete sedano, costa, verze, cavolini e cavoli, finocchie e spinaci.

Porri e carote non patiscono.

Ordinare le patate da seme (è un classico ricordarsi di loro quando la stagione permetterebbe di metterle a dimora e…non si trovano più o comunque non la prima scelta).

Tenendole in un luogo luminoso e fresco (non sotto zero) inizieranno a sviluppare gli “occhi” e saranno belle pronte al momento opprtuno.

Iniziate a procacciarvi i nuovi semi: verificate l’anno di confezionamento e il termine di germinabilità!

Nel frutteto è ora di potare. Sia per eliminare rami rotti dall’inverno che dare forma alle piante.

I lamponi: da radere a filo terra se sono mono fruttificazione, da lasciare solo i rami dell’estate se rifiorenti.

Tendere i fili e raddrizzare i pali delle spalliere su cui si appoggiano.

I ribes vanno potati ricordando che fruttificano sui rami dell’anno precedente. __________________


Lascia un commento

Lavori di Dicembre.

LAVORI MESE DEFINITIVO

Dicembre…finalmente il riposo e non solo per il nostro orto o frutteto ma anche per noi.

Le fredde giornate di dicembre invogliano più a rimanere davanti al camino con una bella tisane calda a pianificare la prossima stagione produttiva che ad uscire tutti imbacuccati per provvedere agli ultimi lavori che ci permetteranno di partire con il piede giusto appena la stagione ce lo permetterà.

Sicuramente si deve provvedere alla manutenzione di tutti gli attrezzi che abbiamo e che ci serviranno pronti e scattanti a primavera. Manici da sostituire, ingranggi da oliare, lame da affilare ma anche, se presenti, verificare le strutture: serre, recinzioni, vialetti, aiuole sopraelevate, compostiera e tutto quello che fa parte del nostro orto-frutteto. Inventariare vasi e concimi per semenzaio, quantità di compost pronto e non.

Il terreno rimasto libero dalle coltivazioni non deve rimanere nudo alle intemperie invernali che lo dilaverebbero e impoverirebbero inutilmente. Se non decidiamo per una coltura da sovescio (con senape, phacelia o trifoglio) allora coppriamolo con una spesso starto di pacciamatura che interreremo  appena il clima lo permetterà, dopo aver rimosso gli scarti vegetali più grossolani che andranno nella compostiera.

Magari prima vangatelo e poi copritelo così la struttura si “rompe” e arricchisce in profondità.

Si raccolgono gli ultimi cavolfiori, cavoli, verze precoci, porri, carote, radicchi, lattughe invernali, insalate da taglio, cavolini di Bruxelles, cardi imbiancati, indivia belga, sedano, costa, cavolo nero e tapinambur.

Se il vostro clima ve lo consente, avete ancora la possibilità di seminare radicchio, fave, piselli, lattuga invernale e rucola.

Se c’è rischio di forti gelate coprite le colture con TNT (tessuto non tessuto), avendo però cura se le giornate sono molto calde di aprire le coperture ed evitare sbalzi termici notevoli alle piante.

Nel frutteto si raccolgono gli ultimi cachi (o kaki) e kiwi, prima che le gelate li rovinino portandoli a marcire. Nel caldo sud è tempo di agrumi.

Si eseguono i trattamenti antifungini preventivi per pesco, melo e pero con poltiglia bordolese.

Si sparge la cenere di legna alla base degli alberi come fertilizzante ricco di potassio e fosforo.

Si potano gli alberi da frutta, e le siepi di lamponi vanno liberate dai vecchi rami per lasciar spazio ai nuovi di crescere ed essere legati alla spalliera retrostante.

I kiwi vanno protetti lungo il tronco e alla base con uno spesso starto di paglia.

Si possono fare trapianti di alberi da frutto: sia spostamenti di quelli presenti sia mesa a dimora di nuovi esemplari. Sempre che il terreno non sia gelato.

E’ stagione anche di impianto per le barbatelle della vite.

Non dimentichiamoci di controllare le verdure immagazzinate come zucche, carote, patate e cipolle. Se poste in sabbia verificare che quest’ultima si ancora umida.

Sistemate i semi in vasetti ordinatamente etichettati, dove l’umidità non li danneggi.

Ma soprattutto programmate le prossime semine studiando le rotazioni e le consociazioni più idone per la nuova stagione.


Lascia un commento

I lavori di Novembre

LAVORI MESE DEFINITIVO

Novembre è considerato da sempre per il contadino il mese finale delle produzioni annuali ma anche il mese in cui la preparazione del suolo sarà indicativa e incisiva sulla riuscita delle produzioni dell’anno successivo.

Non per altro si dice “se di novembre non avrai arato, tutto l’anno sarà tribolato”.

La luna di novembre, conosciuta anche come la nona luna, la luna dei fiumi gelati, delle braccia tese, delle orche migranti, delle nebbie, della trasformazione, sarà calante tra il primo novembre e il 13 (l’ultimo quarto sarà il 7 e luna nuova il 13), mentre dal 14 al 28 sarà crescente (il 20 ci sarà il primo quarto mentre il 28 sarà luna piena).

Con la luna calante:

si seminano lenticchie, piselli, cicorie, radicchio, valeriana, lattughino da taglio e spinaci in pieno campo se non ci sono rischi di gelate notturne, altrimenti è meglio orientarsi a seminare nei contenitori al riparo sul balcone o in serra fredda.

Il pisello primaverile è forse l’unico da seminare in pieno campo perchè resiste alle gelate.

Sempre considerata la temperatura notturna si può seminare in semenzaio la lattuga d’inverno.

Con la luna crescente:

ultimare i trapianti delle verze tardive e interrare i bulbilli di aglio e scalogno. Anche le cipolle si possono già interrare ma è mia esperienza preferire farlo a marzo perchè l’inverno non giova loro,  a differenza di aglio e scalogno che se messi prima dell’inverno vengono meglio.

In zone a clima mito si possono seminare carciofi, cavolfiori, cavoli, cime di rapa, cipolle, fave, finocchi, spinaci, ceci, lenticchie e porri.

Non dimentichiamo di raccogliere le ultime carote (e di conservarle sotto uno stato di sabbia di fiume umida), le ultime coste, costine, zucchini, barbabietole, insalata invernale, catalogna, porri, radicchio, indivia, cicoria, cavolo cappuccio rosso e verde, prezzemolo, sedano, ravanelli, spinaci, cavolfiore, rape, cardi, e le ritardatarie melanzane con peperoni e pomodori.

Tra i lavori (luna calante) non bisogna dimenticare di imbiancare il cardo (e magari curvarlo se vogliamo farlo “gobbo”) e i porri; i cespi di indivia vanno legati per farli rimanere più contenuti. Rincalziamo carciofi, cavoli, sedano, porro, finocchio e cardo.

Importante operazione di novembre è quella di seminare le piante da sovecio come la veccia, e sfalciare minutamente la facelia e la senape e quindi interrarle. Avremo così un buon concime verde che tutto l’inverno maturerà arricchendo il terreno di calcio e proteine per le coture successive, nonchè apporterà una consistente dose di materiale organico e laddove il terreno è duro e compatto ne romperà la struttura rendendolo più drenato e permetterà alle radici di svilupparsi meglio.

Con i residui delle orticole e le foglie secche facciamo un mucchio che diventerà compost da spandre in primavera prima della semina, e se siamo fortunati darà rifugio a qualche riccio.

Le aiuole dovranno quindi essere lavorate e ripulite per essere pronte ad accogliere le nuove piante a primavera.

Il letame può essere spanso anche fresco: ci penseranno gli amci dell’orto a decomporlo e renderlo idoneo alle nostre verdure.

Per le aromatiche è il momento di potare in modo contenuto la salvia e fare talee di lavanda che va pulita degli steli floreali (ormai sfioriti e da cui recuperate i semi)  e dai rami troppo sviluppati che con eventuali nevicate potrebbero rompersi: non abbiate paura di esagerare, è meglio togliere di più che avere una pianta sfasciata. La lavanda a priamvera recupera e vi darà cespugli belli fitti di rami nuovi.

Nel frutteto si raccolgono i kiwi, i cachi, le arance, i mandarini, i lamponi tardivi, le more e le castagne.

Importante pulire i tronchi degli alberi da frutta dalle cacciate di fine estate che indeboliscono la pianta (soprattutto se sotto l’innesto), zappettre delicatamente alla base del tronco, senza rovinare le radichelle superficiali, per ossigenare il terreno e quindi pacciamare, e concimare. Se avete a disposizione cenere di legna potete metterla alla base del tronco apportando così potassio e altri minerali.

Rastrellate e bruciate tutte le foglie dei peschi che saranno se no veicolo della bolla del pesco.

Novembre è ottimale per i nuovi impianti di alberi da frutta.

Si iniziano le operazioni di potatuta del frutteto. Io preferisco però aspettare febbraio quando le gelate sono meno forti. L’importante è farlo prima del risveglio primaverile.

Piante come il kiwi in zone fredde vanno protetti con paglia legata tutto attorno al tronco.

Controllate in cantina o magazzino, periodicamente, zucche, cipolle, nocciole, mele, kiwi: sia per eliminare i frutti colpiti da marciume che attaccherebbe tutti gli altri, sia per vedere se il topolino fa la…spesa.

Attenzione a non riporre le mele vicino ai kiwi: ne accelerano la maturazione e vi tocca mangiare pane e kiwi colazione, pranzo, merenda e cena.

Tenete a disposizione del TNT o dei teli di nylon se all’occorrenza si presentano gelate forti e improvvise. Non mettetelo preventivo perchè se non fa freddo scalda la pianta che deve stare a riposo, e se piove il TNT si inzuppa e rischiamo marciumi.