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Winter solstice.

Today is the winter solstice, it’s the shortest day and the longest night of the year in the Northern emisphere.

It’s the first day of winter.

Beyond any historical or legendary considerations about its meaning, astronomically today the sun ‘stop’s its slope.

In reality it’s earth that stops its movement on its ellptical step, and climb up again till summer solstice.

For plants this is the first sign of their rebirth, they start very slowly to prepare themselves to a new spring time.

On our hands, we have to plan and program all (in any case the majority) works in the veggie garden, in the bug beds, in the herbs beds. We have to be prepared for the moment in which themperatures (the night ones above all) are right for new sowings, new transplants, for pruning fruits.

From now we have to supervise temperatures of day and night. By a thermometer that record the lowest and the highest themperature during the 24 hours, we will know the trend of this parameter. Reporting them on paper or pc we can make graphics and previsions and understand, as much as possible, when starting with our new sowings in-door.

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Cold damage on shrub.

When low temperatures are associated with high level of humidity, shrub like Sage or Lavander suffer till to die.

The water inside of branches cannot evaorated and become ice and when this physical phenomenon happens the volume increase till to hurt the wood itself.

Here some photos of this irreversible event on a Sage:

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To avoid or prevent this damage it’s important to have a well drained soil without water collect.

Useful it’s to put plants little elevated, compared to the ground level, and, in any case, choosing plants in according with our area, temperatures and humidity.


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Bilancio stagionale.

La stagione di grande produzione è ormai volta al termine, a aprte alcune coltivazioni autunno-invermali ormai i giochi sono fatti e si pensa già a riorganizzare e programmare il lavori per la prossima avventura.

Nonostante il tempo metereologico favorevole di quest’estate con i suoi 18-20 gradi di notte, poca umidità, sole caldo durante il giorno e poche precipitazioni, il bilancio produttivo non è stato dei migliori.

A ragionarci su credo che siano state le basse temperature di fine aprile primi di maggio, con addirittura brinate e temperature attorno allo zero, le responsabili di ciò.

Non tanto per un danno diretto alle coltivazioni, si può sempre ripartire con i nuovi semenzai e avere comunque piante produttive. Il danno lo hanno ricevuto gli insetti. In questi ultimi anni non sono stati risparmiati da nulla: prodotti chimici sui frutteti, scomparsa gradule ma progressiva di specie spontanee e autoctonee necessarie al loro ciclo vitale, introduzione di piante non indigene a scopo ornamentale, e non, che hanno spodestato la nostra flora, comparsa di nuove specie con cui competere per territorio e alimentazione, minor numero di apicoltori…….

Insomma tutto sembra aver congiurato contro di loro.

Ma se da un lato il cavolo ha subito meno danni da parte dell’altica, le cimici si sono presentate a ranghi decisamente ridotti, il mais è stato graziato così come i peperoni dai tanto cari bruchi, la dorifora ha fatto le valige, e le patologie fungine si presentano a dannegiar ormai solo più le riserve,……

…….gli zucchini, le zucche, i cetrioli, i meloni, le solonacee tutte……hanno risentito notevolmente della mancanza degli insetti…… quelli buoni!

Api mellifere, api solitarie, bombi, e compagnia ronzante sono stati un evento raro ed eccezzionale.

Le notti d’estate senza lucciole, i roseti senza pattuglie in rosso a pois neri e il finocchio selvatico senza bruco di Macaone…… non sono molto rassicuranti.

Nonostante abbia allestito per la prima volta un aiuola di 18 x2 metri con solo fiori per gli impollinatori con tanto di abbeveratoio……. adesso i ‘Teddy bear’ sono spogli, la menta orfana  e le zinnie volgono al termine senza aver dato fondo a pieno alle prorpie risorse…….

che il 2014 sia l’anno dell’insetto impollinatore…….. e quest’inverno razioneremo le scorte e valuteremo le erbe spontanee fino all’arrivo dei primi freddi……

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