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Making Hypertufa Pots.

Grande idea!

Da http://www.33shadesofgreen.com/2010/07/making-hypertufa-pots.html

*Today I am sharing my guest post that was posted last week over at Remodelaholic.
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I made these hypertufa pots after seeing this article in the March 2010 issue of Martha Stewart Living Magazine.  My Mom and I made hypertufa pots a few years ago using a similar method.  They were larger than these and not quite as cool!  When I saw this article I knew I had to try again.  It’s actually a pretty easy project.
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Supplies you will need:
– Various containers.  You can use almost anything but I collected plastic and cardboard containers.  I also used metal but it didn’t work for me (more on that later!).
– Peat Moss
– Perlite
– Portland Cement
– Mold Release Spray (I ended up using a no-stick cooking spray after researching online.)
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The perlite, portland cement, and peat moss are all readily available at Home Depot or Lowes.  Make sure that you use real portland cement and not a quick-set material.  Also, you want to use peat moss that is finely ground and not in large pieces.
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In order to make your mold you will need to nest two containers together.  Both should have sides that are straight or taper out and make sure that there is a gap of at least 3/4 between them.
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Mix together equal parts perlite, peat moss and portland cement in a large container.  The amount you use of each does not matter as long as they are equal parts.  I used 2 quarts of each.  A wheelbarrow would be great to use for mixing, but I don’t have one so I used an old rubbermaid container.
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Make sure you wear gloves!
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Slowly begin to add water and mix until mixture is the consistency of cottage cheese.
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Coat containers with mold release spray.  Pour mixture into the outer mold until it is an inch thick.  Add the inner container and start adding mixture around all the sides.  You can fill the inner mold with sand or water to steady it.  Pack mixture in tightly.
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This is what my containers looked like after I had added the mixture.
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Cover the containers with plastic.  After 24 hours remove the inner mold.  Replace plastic.  After 36 hours remove outer mold.  This is where I had a little trouble.  I was able to easily remove the plastic and cardboard containers.  But the one metal container I used would not come off.  I guess I should have followed directions and used mold release spray.  Stick with cardboard and plastic and you won’t have any trouble!
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After removing molds, you can drill holes using a masonry bit in the bottom of the container for drainage.  Also, use a planer file or sand paper to smooth out any rough edges.
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Recover containers with plastic and let sit for several weeks in order to finish curing.
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Finally, your pots will be finished!
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Aren’t they cool?
I planted with succulents and placed the pots in my screen porch.


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Mastice cicatrizzante.

Tempo di potature!

Oltre a buone cesoie disinfettate e capacità tecniche ci vuole per un ottimo lavoro un mastice cicatrizzante…..

Perchè non farlo in casa?

Qui un’interessante discussione con ricette fai-da-te:

http://giardinaggio.efiori.com/forum/tecniche-di-giardinaggio-f10/38954-ricette-per-fare-il-mastice-per-potature-e-piante-ferite.html


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Diserbante naturale.

Le erbacce o erbacee a seconda della vostra linea di pensiero sono il dilemma di tutti quelli che si cimentano nel giardino o nell’orto. La tecnica più ‘green’ è quella di strapparle a mano con l’apparato radicale il più integro possibile aiutandosi con attrezzi appositi o coltellini di recupero adattati all’esigenza.

Finchè si tratta di estirparle da vasi, aiuole o zone dell’orto in cui il terreno è soffice, la questione si limita alla fatica e al tempo che occorre per eliminarle dove indesiderate.

Ma se si tratta di pulire cortili, vialetti, marciapiedi, zone pavimentate o inghiaiate allora la situazione si complica perchè non si riuscirà ad eliminarle completamente e nell’arco di pochi giorni riprenderanno a crescere, magari più vigorose di prima.

Esiste però la possibilità di utilizzare un diserbante più o meno selettivo e persistente di origine chimica.

Tutti conosciamo il glifosate e chi lo produce, tutti sappiamo che è considerato un prodotto ammesso nelle coltivazioni biologiche perchè a contatto con il terreno si inattiva e non persiste, ma i corsi d’acqua ne vengono contaminati e a produrlo non sarà tutto rosa e fiori.

Di fronte da una parte al non voler usre la chimica inquinante e dall’altra ad una schiena che recllma vendetta…… ho letto che si può fare in casa un diserbante naturale con acqua, aceto e sale da cucina (NaCl).

Quindi ho provato.

Ingredienti:

3 litri di acqua

1 litro di aceto di vino

1 kg di sale da cucina

Istruzioni:

Versare l’acqua in una pentola capace e, a bollore, aggiungere il sale mescolando fino a completo scioglimento. Versare in un innaffiatoio da 9 litri l’aceto e aggiungere, una volta raffreddato (per evitare che si sciolga la plastica dell’innaffiatoio) la soluzione di acqua e sale.

Versare il preparato ancora tiepido sulle erbacee. Nel giro di 24 ore manifaestavano già segni di sofferenza e dopo una settimana erano completamente defunte.

Quindi con una spesa di 1,50 euro per 7 litri di pordotto a fronte di un’equivalente quantità di una soluzione di glifosate del costo di 2-3 euro, i risulati sono eccezionali.

Inoltre utilizzarlo dove soggiornano i cani mi tranquilliza.

PRIMA:

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DOPO 24 ORE:

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DOPO UANA SETTIMANA:

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