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Taraxacum officilalis.

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È una pianta erbacea e perenne, con una grossa radice a fittone dalla quale si sviluppa, a livello del suolo, una rosetta basale di foglie munite di gambi corti e sotterranei.

Le foglie sono semplici, lanceolate e dentellate  (da qui il nome di dente di leone).

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Il fusto è cavo, glabro e lattiginoso, con all’apice un’infiorescenza gialla, detta capolino. Il capolino è formato da due file di brattee membranose, piegate all’indietro e con funzione di calice, al cui interno si trova il ricettacolo, sul quale sono inseriti centinaia di fiorellini, detti flosculi. Ogni fiore è ermafrodita e di forma ligulata, cioè la corolla presenta una porzione inferiore tubolosa dalla quale si estende un prolungamento nastriforme (ligula) composto dai petali.

La fioritura inizia in primavera e si protrae fino all”autunno. L’impollinazione è entomogama (il tramite gli insetti pronubi)  e anemogama (favorita dal vento). Da ogni fiore si sviluppa un achenio con il caratteristico pappo: un ciuffo di peli bianchi che svolge la funzione di paracaduteper il seme.

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Cresce ovunque da essere considerata un’ infestante nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade.

La raccolta delle foglie viene fatta in primavera quando sono tenere, mentre sia in primavera che in estate si raccolgono i boccioli, e le foglie più mature nel tardo aututnno.

È una pianta mellifera in grado di fornire alle api polline e nettare per fare il miele.

Il tarassaco è ingrediente di un’insalata primaverile depurativa, da solo e con altre verdure.

In Piemonte, dove viene chiamato colloquialmente “girasole”,  lo si consuma con le uova sode in occasione della tradizionale  scampagnata di Pasquetta.

I petali dei fiori possono dare sapore e colore a insalate miste. I boccioli sono utilizzati come i capperi sia sott’olio che sott’aceto.

I fiori passati in pastella e fritti, mentre le tenere rosette basali che spuntano appena finito l’inverno, si possono consumare lessate, saltate in padella condite in entrambi i modi con con aglio e olio extra vergine.

Un utilizzo curioso dei fiori è la marmellata.

La radice tostate viene impiegata per preparare il caffè di tarassaco, un surrogato del caffeè.

Ha azione coleretica, depurativa, digestiva, diuretica e  lassativa.

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