sowandcrop

all around greens

DSCF0064

Malva officinalis.

Lascia un commento

malva1

Pianta erbacea perenne raramente annuale, pubescente, può raggiunge i 60 cm di altezza, fino a 1,5 m di lunghezza se ad andamneto strisciante. La sua radice è di tipo fittonante.

Il primo anno produce una rosetta di foglie basalidi forma palmato-lobata, con un lungo picciuolo. Le foglie cauline sono stipolate, profondamente divise, inserite in modo alterno, con lamina fogliare pubescente, pentalobate, palminervie a margine crenato.

Dall’ascella delle foglie cauline oroginano i fiori, solitari o raggruppati. Come le foglie presentano un lungo peduncolo,e sono costituiti da tre piccole brattee,  cinque sepali triangolari, e cinque petali bilobati, del caretteristico color malva (rosa-violaceo) con striature viola scuro.

DSCF0065

I frutti sono poliacheni di forma circolare appiattiti sul dorso e reticolati.

Si trova facilmente in luoghi incolti, ai margini delle strade, ma frequente anche nei campi e nei prati coltuivati. Spesso considerata un erba infestante.

Il nome del genere sembra derivare dal greco ‘malátto’ che significa ‘io rammollisco’ e da ‘malákhe’ emolliente per il probabile riferimento alle sue comprovate proprietà emollienti a livello intestinale.

La presenza soprattutto di mucillagini, e in misura minore flavonidi, antociani e complessi vitaminici  e minareali (B1, B2 e C, carotene e potassio) le conferiscono proprietà emollienti, calmanti, antifiammatori, espettoranti, antispasmodiche e lassative.

Trova quindi utilizzo in condizioni di stati infiammatori delle mucose, della bocca, della gola, nei casi di nevralgie dentali, pelli arrossate, pruriti in genere.

Le proprietà emollienti ne fanno un blando lassativo, insieme ad un protettore della mucosa intestinale.

In caso di mal di denti si possono fare sciacqui con un infuso di fiori e foglie, oppure si possono applicare le foglie direttamente sulla parte dolorante, avendo l’avvertenza di schiacciarle leggermente.

In cucina le foglie e i getti giovani possono essere consumati in insalata, ma conviene mescolarli con altre verdure per nasconderne il gusto forte e non sempre gradito, o cotti come verdura. Le capsule acerbe possono essere aggiunte all’insalata. I suoi rami più giovani cotti e conditi con olio, sale e aceto o limone, possono essere usati come contorno o entrare nella preparazione del minestrone. Quest’erba può essere usata anche come ingrediente per la farcia di ravioli, nelle polpette e per cucinare gustose frittate. Ottimi sono i risotti con la malva, i fiori possono essere fritti in pastella.

E’ una buona mellifera.

In Egitto la malva è ingrediente di un risotto chimato khobbeza.

Nel linguaggio dei fiori significa pacatezza.

Le foglie sono spesso attaccate dalla ruggine arancione della Malva, che si manifesta con masserelle pulverulente di color aranciato, causate da un fungo microscopico: Puccinia malvacearum Mont.

I fiori contengono sostanze sensibili alla chimica del suolo e reagiscono secondo la diversa composizione al rosso in terreno acido, verso il verde bluastro in terreno alcalino.

Nel Medioevo e durante il Rinascimento si riteneva favorisse una condotta morigerata e divenne il rimedio per tutti i mali e veniva definita “omnimorbia”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...