sowandcrop

all around greens

Pruning fruit trees.

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la stagione per potare gli alberi da frutta parte da novembe e termina in marzo, ossia durante il periodo di riposo vegetativo.

per il pero: innanzi tutto dipende dalla varietà:
la ‘williams’ ha uno “slancio” di crescita contenuto quindi da meno problemi, e non produce molte gemme da fiore quindi la potatura deve essere accorta, per non eliminarne troppi,
mentre la‘Kaiser’ produce molte gemme da fiore anche se non tutte sono “fertili” quindi si dovrà procedere a diradarne un po’.

Come regola generale gli “astoni” (cioè i rami che vanno dritti verso l’alto senza diramazioni) vanno potati ad una lunghezza massima di 50 cm, e quelli che sono troppo vicini ad un altro, e quindi in competizione vanno tagliati drasticamente (solo uno dei due).

I polloni basali da eliminare in toto.

I rami che partono dall’astone principale produrranno di più, quindi vanno preservati.
Il pero produce di più sui rami più giovani e sempre meno su quelli più vecchi: la potatura va fatta quindi più delicata sui giovani e più drastica sui vecchi rami.

Rami di un anno se inseriti su legno vecchio o troppo filiformi (astoni) però saranno poco produttivi e quindi via;
mantenere solo quelli di 50 cm che partono più vicini all’asse principale della pianta e che riceveranno più linfa. Sono quelli che l’anno successivo porteranno le gemme da fiore.

Rami di due anni: saranno i più fruttiferi quindi hanno bisogno di una sfoltita di gemme per privilegiarne solo alcune, ed evntualmente di una potatura di ritorno,     cioè ha lo scopo di accorciare i rami tagliandoli dopo una diramazione laterale da fare più avanti nella stagione se presentano una sviluppo foglire esagerato a discapito dei frutti (da valutare di volta in volta).

Rami del terzo anno: un eventuale potatura di ritorno.

Rami del quarto anno: non sono più produttivi e vanno eliminati radicalmente lasciando uno sperone da cui ripartirà una nuova vegetazione.

Essendo comunque difficile distinguere le gemme da fiore da quelle da legno aspettiamo che inizino ad ingrossarsi: quelle da fiore sono più tondeggianti rispetto a quelle da legno che sono più appuntite.

Tutto ciò in funzione della forma che si vuole dare: palmetta, spalliera…io la lascio “nature”, con un altezza a me comoda (piccolini…) e che permetta alla luce di arrivare all’inteno della pianta.

Per il susin  o pruno: le piante giovani si potano in marzo, con l’intento di stimolarne la crescita e non la produzione di frutti; mentre le piante adulte si potano in giugno con l’intento di far metter sù potenziali rami da frutta.
Eliminare i succhioni che vanno dritti verso l’alto senza rami trasversali. Tagliare i getti troppo vigorosi, quelli deboli o orizzontali accorciali di 3/4 ed eliminare i polloni basali eventuali.

Poi c’è differenza tra susino europeo e cinogiapponese:
il primo produce frutti sui cosiddetti mazzetti di maggio, cioè un mazzetto di rametti portati su rami giovani e vigorosi, il cui sviluppo è lento e quindi si deve favorire il loro sviluppo eliminando tutto il legno vecchio, così la pianta si concentra su di loro,

il secondo ha rami misti frutta-foglie e quindi la potatura va fatta dimezzando indicativamente la chioma in modo uniforme, da stimolare la produzione di nuovi rami misti, il processo qui è più veloce.

 

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