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I lavori di Novembre

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LAVORI MESE DEFINITIVO

Novembre è considerato da sempre per il contadino il mese finale delle produzioni annuali ma anche il mese in cui la preparazione del suolo sarà indicativa e incisiva sulla riuscita delle produzioni dell’anno successivo.

Non per altro si dice “se di novembre non avrai arato, tutto l’anno sarà tribolato”.

La luna di novembre, conosciuta anche come la nona luna, la luna dei fiumi gelati, delle braccia tese, delle orche migranti, delle nebbie, della trasformazione, sarà calante tra il primo novembre e il 13 (l’ultimo quarto sarà il 7 e luna nuova il 13), mentre dal 14 al 28 sarà crescente (il 20 ci sarà il primo quarto mentre il 28 sarà luna piena).

Con la luna calante:

si seminano lenticchie, piselli, cicorie, radicchio, valeriana, lattughino da taglio e spinaci in pieno campo se non ci sono rischi di gelate notturne, altrimenti è meglio orientarsi a seminare nei contenitori al riparo sul balcone o in serra fredda.

Il pisello primaverile è forse l’unico da seminare in pieno campo perchè resiste alle gelate.

Sempre considerata la temperatura notturna si può seminare in semenzaio la lattuga d’inverno.

Con la luna crescente:

ultimare i trapianti delle verze tardive e interrare i bulbilli di aglio e scalogno. Anche le cipolle si possono già interrare ma è mia esperienza preferire farlo a marzo perchè l’inverno non giova loro,  a differenza di aglio e scalogno che se messi prima dell’inverno vengono meglio.

In zone a clima mito si possono seminare carciofi, cavolfiori, cavoli, cime di rapa, cipolle, fave, finocchi, spinaci, ceci, lenticchie e porri.

Non dimentichiamo di raccogliere le ultime carote (e di conservarle sotto uno stato di sabbia di fiume umida), le ultime coste, costine, zucchini, barbabietole, insalata invernale, catalogna, porri, radicchio, indivia, cicoria, cavolo cappuccio rosso e verde, prezzemolo, sedano, ravanelli, spinaci, cavolfiore, rape, cardi, e le ritardatarie melanzane con peperoni e pomodori.

Tra i lavori (luna calante) non bisogna dimenticare di imbiancare il cardo (e magari curvarlo se vogliamo farlo “gobbo”) e i porri; i cespi di indivia vanno legati per farli rimanere più contenuti. Rincalziamo carciofi, cavoli, sedano, porro, finocchio e cardo.

Importante operazione di novembre è quella di seminare le piante da sovecio come la veccia, e sfalciare minutamente la facelia e la senape e quindi interrarle. Avremo così un buon concime verde che tutto l’inverno maturerà arricchendo il terreno di calcio e proteine per le coture successive, nonchè apporterà una consistente dose di materiale organico e laddove il terreno è duro e compatto ne romperà la struttura rendendolo più drenato e permetterà alle radici di svilupparsi meglio.

Con i residui delle orticole e le foglie secche facciamo un mucchio che diventerà compost da spandre in primavera prima della semina, e se siamo fortunati darà rifugio a qualche riccio.

Le aiuole dovranno quindi essere lavorate e ripulite per essere pronte ad accogliere le nuove piante a primavera.

Il letame può essere spanso anche fresco: ci penseranno gli amci dell’orto a decomporlo e renderlo idoneo alle nostre verdure.

Per le aromatiche è il momento di potare in modo contenuto la salvia e fare talee di lavanda che va pulita degli steli floreali (ormai sfioriti e da cui recuperate i semi)  e dai rami troppo sviluppati che con eventuali nevicate potrebbero rompersi: non abbiate paura di esagerare, è meglio togliere di più che avere una pianta sfasciata. La lavanda a priamvera recupera e vi darà cespugli belli fitti di rami nuovi.

Nel frutteto si raccolgono i kiwi, i cachi, le arance, i mandarini, i lamponi tardivi, le more e le castagne.

Importante pulire i tronchi degli alberi da frutta dalle cacciate di fine estate che indeboliscono la pianta (soprattutto se sotto l’innesto), zappettre delicatamente alla base del tronco, senza rovinare le radichelle superficiali, per ossigenare il terreno e quindi pacciamare, e concimare. Se avete a disposizione cenere di legna potete metterla alla base del tronco apportando così potassio e altri minerali.

Rastrellate e bruciate tutte le foglie dei peschi che saranno se no veicolo della bolla del pesco.

Novembre è ottimale per i nuovi impianti di alberi da frutta.

Si iniziano le operazioni di potatuta del frutteto. Io preferisco però aspettare febbraio quando le gelate sono meno forti. L’importante è farlo prima del risveglio primaverile.

Piante come il kiwi in zone fredde vanno protetti con paglia legata tutto attorno al tronco.

Controllate in cantina o magazzino, periodicamente, zucche, cipolle, nocciole, mele, kiwi: sia per eliminare i frutti colpiti da marciume che attaccherebbe tutti gli altri, sia per vedere se il topolino fa la…spesa.

Attenzione a non riporre le mele vicino ai kiwi: ne accelerano la maturazione e vi tocca mangiare pane e kiwi colazione, pranzo, merenda e cena.

Tenete a disposizione del TNT o dei teli di nylon se all’occorrenza si presentano gelate forti e improvvise. Non mettetelo preventivo perchè se non fa freddo scalda la pianta che deve stare a riposo, e se piove il TNT si inzuppa e rischiamo marciumi.

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