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LAVORI MESE DEFINITIVO

I lavori di Ottobre.

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LAVORI MESE DEFINITIVO

Ottobre è considerato il mese del passaggio di stagione per l’orto e il frutteto. Le piante iniziano a terminare il loro ciclo vegetativo, se sono annuali, e ad anpprestrsi al riposo invernale, se biennali o perenni.

Perottenere il meglio dall’orto in pieno campo e sul balcone,  dobbiamo seguirei ritmi di madre natura, seminando quelle varietà che più resisteranno al freddo invernale, trapiantando ciò cheabbiamo seminato nella tarda estae, raccogliere gli ultimi frutti delle coltivazioni estive, pulire le aiuole che ormai portano solo più secchi stecchi, testimoni del nostro lavoro estivo.

Da tempo seguo nellemieoperazioni  il calendario lunare. Crederci o no è un fatto personale. Inizialmente eroscettica ma con il passare degli anni, e la voglia di sperimentare, ho provato ed effettivamente un risultato c’è. Da allora seguo le fasi lunari come la marea, meterologiapermettendo: capita che nel periodo migliore della semina piova!

Nel mese di ottobre la luna calante sarà tra il 2 e il 14, mentre la luna crescente si mostrerà tra il 17 e il 29.

Seminare in luna calnte, sul balcone, in cassoni protetti o in tunnel al nord,e dove il clima è ancora mite all’aperto (centro e sud):

-barbabietola,

– bieta,

– carote,

– cavolo verza,

– cime di rapa,

– fave,

-finocchi,

– indivia,

– lattuga, lattughino,

– piselli,

– prezzemolo,

– radicchio,

– ravanelli,

– rucola,

– scarola,

– spinaci,

– valerianella,

– piselli precoce.

Seminare in luna crescente, pieno campo o balcone:

-ravanello,

– cerfoglio.

Mettere a dimora (ossia trapiantare dal semenzaio o interrare i bulbilli):

in luna calante:

l’aglioe le cipolle, bieta a coste, cavolo cappuccio, cavolo broccolo, cavolfiori, cicoria, cime di rapa, lattughe, lattughini, carciofi, asparagi (le zampe) e finocchi, che potranno essere disposti in pieno campo o in un luogo più riparato a seconda delle regioni e del rispettivo andamento climatico.

Per le erbe aromatiche, è il momento di mettere a dimora erba cipollina, menta, origano,  alloro,  borragine, salvia, timo, rosmarino,  maggiorana, lavanda, estragone, melissa, issopo e dragoncello.

In luna crescente è bene mettere a dimora assenzio, artemisia e levistico (sedano di montagna).

La raccolta prevede di recuperare tutti i prodotti dell’orto a mano a mano che giungono a maturazione (melanzane, peperoni, peperoncini, radicchi, sedano, bietole da costa, cavoli, indivia, carote, zucchini, pomodori, cetrioli, rucola, lattuga, lattughino, spinaci, zucche, patate tardive,  pan di zucchero, insalata da taglio, finocchi, broccoli, cavolo, rapa, sedano, ravanelli,  porri, barbabietole, cardo, cavolfiore, fagioli, fagiolini, finocchi, cipolline, cavolini di Bruxelles precoci.

Tra le aromatiche: basilico, prezzemolo, rosmarino, alloro, origano,timo, origano, prezzemolo gigante.

Si devono effettuare in questo mese alcune operazioni “speciali” come:

procurarsi i concimi organici (letame maturo) da spandere sulle aree rimaste libere dalle colture (per le coltivazioni in pieno campo),

rimuoverei tutti i detriti vegetali, o bruciandoli (se secchi, con le dovute cautele),incorporandoli alla compostierai se esenti da marciumi e patologie (soprattutto se virosi o funghi),allontanarli dalla zona dell’orto o interrarli e ricoprirli con della calce viva se malati, per non diffondere eventuali patololgie l’anno successivo,

rincalzare i porri non ancora prontiper la raccolta (soprattutto se siè effettuata la semina scalre),

trapianto di cavoli colorati ornamentali nelle aree rimaste nude così da avere il duplice vantaggio di non lasciare la terranuda alle intemperie e rallegrare lo sguardo,

leggera sarchiatura tra le piante ancora in sito onde favorire ossigenazione delle radici e la penetrazione dell’acqua nei piani sottostanti,

preparare le prime protezioni per i climi freddi ( tessuto non tessuto per i vasi o eventuali leti di naylon o veri tunnel di plastica per creare serre fredde)

pacciamatura con sfalci di prato, foglie secche o paglia, da effettuare prima che il terreno si raffreddi e sia troppo bagnato altrimenti si ottiene l’effetto contrario: umidità e freddo attorno alle radici,

imbianchimento degli ortaggi che lo necessitano: cardo, indivia riccia, scarola, porro, sedano e radicchio trevigiano precoce. Questa tecnica risulta utile per esaltare le proprietà gustative e rendere più tenere le verdure. Si effettua o con paglia o con fogli di naylo neri avvoltimal fusto dell’ortaggio.

Nel frutteto è tutto un po’ più semplice:

raccogliamo le mele, le pere, le prugne, i ribes tardivi, le fragole rifiorenti, i lamponi, l’uva spina,  le mele cotogne e le noci a fine mese, le olive dove possibile e vendemmiamo.

Progettiamo e prepariamo le buche per i nuovi impianti mettendo sul fondo della buca (farla sempre più grossa di almeno 20 cm del panetto di radici della futura pianta) uno strato di letame maturo.

Ovviamente il raccolto prevede la preparazione del prodotto per lo stoccaggio invernale: ma questa è un’altra storia!

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